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March 27, 2007

La nuova frontiera della rete: l’esempio di Second Life

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 9:59 am

La nuova frontiera della rete: l’esempio di Second life
 Second Life è una comunità virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il gioco fornisce ai “residenti” gli strumenti per aggiungere nuovi contenuti grafici. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati utilizzando una moneta virtuale, il Linden Dollar, che può essere convertito in veri dollari americani.

Second life è forse il più interessante esempio dell’utilizzo del Web 2.0, nuova frontiera basata sulla UGC (Users Generation Content). Si tratta di una piattaforma web i contenuti della quale vengono creati dagli stessi utenti, che la arricchiscono continuamente.
La mancanza di una trama o linea guida, caratterizzante ad esempio i giochi di ruolo on-line, fa di second life un esempio unico nel suo genere, il battistrada della vera filosofia della rete: completa libertà di espressione e creazione community per condividere interessi di svariata natura.

Per questo, Second life, costituisce una formidabile piattaforma per lo scambio di una grande quantità di file audiovisivi tra gli avatar, ovvero i personaggi virtuali controllati dai giocatori.
L’ avatar, quindi non è altro che una rappresentazione grafica di qualcuno all’ interno di Second Life. Questo non significa che il personaggio debba necessariamente incarnare virtualmente il suo corrispondente reale, tutt’altro.
L’iscrizione al gioco è gratuita, anche se è obbligatorio essere maggiorenni. Per costruire e vendere oggetti all’interno del gioco, inoltre, occorre comprare aree di terreno nel mondo virtuale di Second Life.
Molti personaggi che partecipano al gioco sono programmatori in 3-d che hanno guadagnato grosse somme di  denaro, vendendo oggetti da usare dentro il gioco. Altri hanno  sfruttato S.L. per creare veri e propri business, soprattutto tramite la compravendita di terreni virtuali e immobili.

Nuovi linguaggi o nuova realtà?!

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 9:55 am

Quello che vorremmo affrontare oggi è il tema dei Nuovi Linguaggi della Comunicazione. Titolo più o meno ambiguo a prima vista ma che nasconde punti interessanti. Premesso, infatti, che la comunicazione sia un ingrediente fondamentale di ogni nostra azione, ci incuriosisce cosa possano essere i nuovi linguaggi. Potremmo azzardare che ci si riferisce a nuovi modi di comunicare. Ma cosa, in realtà, è cambiato in questo nuovo modo? O più precisamente: è cambiato il nostro modo di pensare o sono state le nuove tecnologie (Internet fra tutte) che ci hanno permesso di inventare approcci diversi in senno alla comunicazione? Propendiamo a dire entrambe le cose. Nel corso degli anni le numerose scoperte tecnologiche ci hanno dato l’opportunità di venire a contatto con un pubblico, umano e non, sempre più numeroso e conseguentemente sempre più lontano. Una “rivoluzione” che di sicuro ha avuto effetti anche sul nostro modo di pensare e di agire. Lo immaginiamo come un circolo virtuoso dove tecnica e creatività si intrecciano indissolubili. Una logica rigorosa non sortirebbe nessun effetto, resterebbe statica se non sospinta da degli input creativi, se non fosse alimentata da una misteriosa curiosità; se ammettiamo che la curiosità sia essa stessa creatività.

L’editoria si tuffa su Second life

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 9:52 am

Il gruppo L’Espresso ha preso un’iniziativa fin’ora unica in Italia: organizzare un evento per  pubblicizzare la prossima uscita di una nuova collana dedicata alla storia del Risorgimento.
Ogni sera alle 19, presso lo spazio del Gruppo Editoriale in Second life, vengono organizzati incontri di vario tipo, l’ultimo dei quali, il 26 marzo,  dedicato allo svago ed al divertimento degli avatar. Un vero e proprio party storico, un occasione per incontrare Mazzini, Garibaldi e Vittorio Emanuele II e fare due chiacchiere con loro. Già dai primi minuti , lo splendido palazzo di Ibridarte, sede dell’evento,  è stato invaso da  una lunga coda di avatar desiderosi di partecipare alla “rimpatriata”.

March 19, 2007

pandora

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 4:21 pm

Ciao a tutti, mi rivolgo a tutti gli appassionati di musica e non. Se andate sul sito pandora.com troverete una vastissima community di amanti della musica. Il sito contiene ogni tipo di informazione su  praticamente tutta la musica esistente sul pianeta. Si possono condividere i files, scaricare i testi e trovare la bioagrafia del vostro gruppo preferito.  La registrazione al sito è gratutita così come la condivisione dei files. Sono inoltre disponibili numerosissime recensioni nonchè curiosità di tutto il mondo musicale. Che dire….c’è n’è per tutti i gusti.

Buona navigazione. A presto

March 16, 2007

30anni sono passati, e 30anni probabilmente passeranno ancora

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 4:12 pm

A trent’anni dall’omicidio Pasolini, Pino Pelosi detto “la rana” torna a farsi sentire, denunciando la notizia scandalo di non essere stato lui a commettere l’efferato gesto. Sono passati trent’anni da quella notte fra l’uno e il due Novembre del 1975, quando sul lungomare di Ostia venne ritrovato il cadavere di uno dei più grandi poeti, scrittori e registi italiani. Un delitto tanto violento quanto inspiegabile. Le indagini si conclusero con la condanna di Pelosi che da subito si dichiarò unico colpevole. Questa versione però non convinse molti, soprattutto gli amici del Pasolini, anche perché risultava poco credibile che Pelosi da solo, ai tempi diciassettenne, potesse compiere un gesto così violento. Si evinceva soprattutto da alcuni particolari; ad esempio l’anello di Pelosi che fu trovato a pochi metri dal corpo di Pasolini, o anche il fatto che Pelosi quella sera stessa arrivò in caserma composto, senza segni evidenti di colluttazione, solo un piccolo graffio alla fronte. Questi ed altri sono gli interrogativi ai quali non è mai esistita una risposta definitiva. In effetti ciò che resta nel mistero è il movente. Un delitto politico? Un omicidio a scopo sessuale? O una reazione violenta e istintiva di Pelosi? La versione più recente ed eclatante al tempo stesso è quella di Pelosi che dichiara di non aver commesso l’omicidio. Parla di tre uomini con accento meridionale ma di cui non riesce a dare descrizione. “Sbucati dal nulla riescono a immobilizzarmi e, estratto il corpo dall’auto ,picchiano Pasolini selvaggiamente”. Questo è quanto dichiara Pelosi aggiungendo di non avere mai detto nulla per paura di vendette trasversali. Oggi che è un uomo di cinquant’anni senza genitori e senza lavoro è in grado di affermarlo. La storia si infittisce di mistero. C’è chi crede in una volontà di Pelosi di rendersi ancora noto, come colui che detiene la verità sull’orribile omicidio.

Trent’anni sono passati, e trent’anni probabilmente passeranno ancora: riusciremo ad avere la verità sul massacro di Pisolini? Appuntamento alle prossime rivelazioni.

SAP

March 15, 2007

MI HANNO SGAMATO

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 6:01 pm

MALEDETTE DONNE

SA PUPPO NON NE SA NIENTE

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 6:00 pm

QUELLA SERA ERO ALL’OSTERIA

CUCCA NON C’ERA

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 5:58 pm

NON PERVENUTO

PASOLINI & LA RANA

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 5:57 pm

Si chiama Piero Pelosi l’uomo condannato per il delitto di Pier Paolo Pasolini, quella tragica notte di 30 anni fa all’Idroscalo di Ostia. Allora aveva 17 anni e qualche precedente per furto. Nel giro lo chiamavano “la rana”. Quella sera stava insieme ad alcuni suoi amici quando gli si avvicina un uomo chiedendogli se volesse fare un giro con lui. Pino era un ragazzo sveglio, sapeva quello che l’uomo voleva. Dopo aver mangiato qualcosa, l’Alfa 2000 si apparta nel campetto da calcio, vicino alla porta. Tra i due inizia un rapporto sessuale che però si interrompe. Il giovane scappa e l’uomo lo insegue. Inizia una colluttazione tra i due tra cui ha la peggio Pasolini.

Dopo circa trent’anni “Pino la rana” riapre il caso dichiarando di non essere stato lui ad uccidere Pier Paolo Pasolini ma furono altri tre ragazzi. Pelosi cambia versione accusando tre sconosciuti che parlavano, a suo dire, con un accento del Sud.

Questa notizia fu la conferma di quello che in molti avevano sempre creduto e sostenuto. Lo stesso tribunale dei minore, nel processo di primo grado, condannò Pelosi per omicidio “in concorso con ignoti”. Poi la sentenza d’appello individuò in “Pino la rana” l’unico responsabile. Ma i dubbi restarono. Quel ragazzo di 17 anni non poteva aver commesso da solo quel omicidio così feroce.

Pino Pelosi oltre ad accusare i tre sconosciuti descrive la dinamica dell’accaduto come un vero e proprio agguato che aveva come obiettivo Pier Paolo Pasolini in quanto intellettuale, in quanto “sporco comunista”.

Poi scapparono via in macchina lasciando “Pino la rana” solo con il corpo agonizzante di Pasolini. Da questo momento in poi il nuovo racconto coincide con quello conosciuto da tempo. Disperato e impaurito, Pelosi salì sulla macchina, la mise in moto e inavvertitamente passò sopra il corpo di Pasolini determinandone la morte.

Non conosceva gli autori dell’aggressione, non sapeva che erano là. Li vide per la prima volta quella sera. Lo minacciarono di fare del male alla sua famiglia se avesse parlato. E lui, semplicemente, si adeguò. Oggi può dirla tutta, ha sostenuto, perché entrambi i suoi genitori sono morti.

PG

OMICIDIO PASOLINI. SALTA LA CONFESSIONE DELLA “RANA”

Filed under: Uncategorized — i3moschettierierano4 @ 5:50 pm

Pelosi Giuseppe, detto “la rana” nasce a Roma nel giugno del 1958. E’ un tipico ragazzo di borgata, ma non è per le sue origini che Pino Pelosi viene ricordato, il suo nome è tristemente legato all’omicidio Pasolini. Inizialmente reo confesso Pelosi si dichiara ora innocente.

Il primo processo a suo carico si svolge nel 1976. L’immagine del Pelosi che ne viene fuori è quella di un ragazzo immaturo, povero di contenuti culturali, proveniente da una famiglia disagiata. Argomenti questi che verranno usati anche dalla difesa per ottenere delle attenuanti.

Pelosi si dichiara colpevole ma le sue dichiarazioni sembrano contenere diverse incongruenze, in particolare rispetto al fatto che egli fosse solo. Vi è a tale proposito una inchiesta del settimanale l’Europeo che smentisce la confessione del Pelosi esaminandone le zone lacunose. In un suo articolo la girnalista Oriana Fallaci intervista un testimone che dichiara di aver assistito all’omicidio e che scagionerebbe del tutto il Pelosi.

Il collegio giudicante a rileva come la notorietà della vittima, con il conseguente clamore, abbia reso particolarmente ardua la ricerca della verità, decide di non prendere in considerazione le dichiarazioni dei giornalisti dell’Europeo chiamati a testimoniare dalle difesa, pochè non supportate da fonti e dichiara il Pelosi colpevole. La sentenza viene sostanzialmente confermata sia in appello nel 1976 che nel 1979 in cassazione. Il seguito è storia di oggi. Pino Pelosi, noto come “la rana”, il ragazzo di vita che uccise Pasolini, cambia versione. “Non sono stato io l’assassino”, dice a Franca Leosini che lo intervista per “Le ombre del giallo” (il programma televisivo trasmesso da Rai 3 sabato 7 maggio 2005) e accusa tre sconosciuti, tre giovani che parlavano “con un accento del Sud”. E non si limita a questo, descrive un vero e proprio agguato che aveva come obiettivo Pier Paolo Pasolini in quanto intellettuale, in quanto “sporco comunista”. Pino Pelosi dopo aver scontato la sua pena decide di farsi araldo della verità in diretta TV. Potremo credergli? Del resto la prima volta lo abbiamo fatto.

P.D.

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